La Stirpe Delle Tenebre GDR

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CONTEST SCRITTO:Mitologia del GDR, Chiude il 05/07/09
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Date al dolore la parola; il dolore che non parla, sussurra al cuore oppresso e gli dice di spezzarsi.

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TIPO DI CONTEST: Scritto
OGGETTO: Mitologia del gdr
DESCRIZIONE: Scrivere una breve storia in cui si racconta un episodio leggendario ( nventato) che possa avere come sfondo l'ambientazione del gdr.
EVENTUALI DRITTE DA SEGUIRE: Accettate ma non obbligatorie le strutture metriche.


Si ringrazia *Ametista*


Gettoni Esperienza:

1 Classificato: 50
2 Classificato: 40
3 Classificato: 30



Ricordo che entro la data di scadenza delle iscrizioni dovranno essere postati anche i lavori!



----------------------

Iscritti:

*Gabriele*
« ice discorde
*Ametista*
~ Chreamisis

Edited by ~Anaemic Moon - 4/7/2009, 16:25

 
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Date al dolore la parola; il dolore che non parla, sussurra al cuore oppresso e gli dice di spezzarsi.

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Non si iscrive nessuno?

 
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"Non costringetemi a camminare su un sentiero che non sia allagato del loro sangue!"

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ma chi vuoi che sappia scrivere un poema mitologico a parte ametista?


Giudice Magister Gabranth




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Ho conosciuto il vero Amore, sono arrivato a sfiorare il cielo con le dita, poi mi ha distrutto facendomi precipitare in un baratro di dolore, eppure farei di tutto per riprovare quegli attimi che ora non riesco ad afferrar, perchè la solitudine è peggio di qualsiasi cosa io abbia mai provato.




Cologno Monzese, la mia Città



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Stirpe delle tenebre GDR




Quando Leon apriva bocca pareva che il mondo iniziasse ad orbitare intorno a lui, come se le sue parole fossero calamite che attiravano l'attenzione di chiunque.

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Leon Leroy in Stirpe delle tenebre GDR

Divertente questo giocattolo chiamato "Vita". Ci gioco, ci gioco... e rido, rido.


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Otto punti. Cranio, spina dorsale, polmone, fegato, vena giugulare, arteria succlavia, rene e cuore. Ditemi... che parte vitale preferite?





Witchcraft GDR



Solo quando la luna si tingerà di rosso
e le acque diverranno sale, la mia sete sarà saziata
del vostro prezioso sangue.

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Finite in pezzi, tutti quanti!


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Ti ostini ad agghindarti
pur sapendo che ti aspetta la falce

ti ostini a farti bella
pur sapendo che ti aspetta la falce

è spaventoso, è spaventoso
il momento in cui verrai falciata

i tuoi capelli recisi
somiglieranno a te, priva di vita.


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Black Shadow in witchcraft gdr


Le persone hanno speranza
perchè la morte è invisibile ai loro occhi




Regali




By Aleks (La mia Migliore Amica a cui tengo troppo)

Le amicizie vere sono quelle che si fondano sul sentimento; l'amico non giudica, comprende.

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By Dante90g
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In Memory of the Great Gandhi R.I.P, Peace forever.
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By Ensis
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By .:Squall13:.
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By Kalien
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Adottini




By ClasseDragonball
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se cambiassi la consegna da poema a semplice storia, sarebbe più alla portata di chi non fa omero di cognome come la maggior parte di noi XD
 
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Credo si possa fare, d'altro canto così non si iscriverebbe nessuno! X"D

 
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bhe non mi sembra che adesso ci sia la fila XD una semplice storia che abbia come tema un evento epico va bene, senza particolari richieste XD
 
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view post Posted on 1/7/2009, 13:18Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 4/8/2009, 07:39


ok adesso mi iscrivo ^^

Si narra in alcuni tomi nella biblioteca di Canterville, che esistesse un periodo addirittura antecedente alla grande pace e che questa fase risalisse addirittura alla creazione di Canterville.
Canterville nacque dall’unione di molti Dei, provenienti ciascuno da terre lontane e sconosciute, che decisero di rendere una landa infertile una delle meravigle del mondo. Dopo la “creazione dell’Eden”, o almeno era così che gli Dei definivano la loro opera, cominciarono ad arrivare diversi individui da ogni parte del mondo. Erano criminali, gente sfollata, famiglie in cerca di un opportunità in un’altra terra, insomma era gente comune.
Con l’avvento delle personi normali arrivarono anche i vampiri, la prima razza magica di Canterville e la più antica. All’inizio la loro piccola comunità era costituita da un solo componente, del quale però si è perso il nome. Costui era desideroso di potere, e decise di sfruttare la superbia degli Dei come arma contro di loro. Per raggiungere questo scopo, convocò gli dei sulla vetta delle montagne innevatee trattò con loro lusingandoli affinchè creassero altre razze come protettrici della neonata Canterville. Venne stabilito l’arrivo su Canterville di un esemplare di Angelo Bianco, un esemplare di Angelo nero, un esemplare di titano per ogni elemento della natura, un mutaforma e un mutaforma animale.
A quel punto l’uomo non era più solo, perché aveva come guardiani sia la luce che l’oscurità, e si stava stabilendo un certo equilibrio. Ma il fatto stesso di essere controllati non piacque alla razza dell’uomo, che pensava di aver perso la libertà con l’arrivo dei suoi protettori. In seguito alla caduta di Fafnir, l’antico vampiro decise di fare la sua mossa finale. Si unì a Fafnir in un complotto che avrebbe distrutto per sempre le fondamenta di Canterville. Da questa alleanza il vampirò carpì il segreto per distruggere gli dei. Era un’ impresa praticamente impossibile a parole ma il vampiro conosceva l’animo umano e sapeva che il sacrificio per loro era sopportabile. Per questo motivo il vampiro fece riunire tutte le razze di Canterville vicino alle cascate, che allora erano ancora limpide. A questo punto il vampiro spiegò la situazione come nessun’altro avrebbe saputo fare, convincendo tutte le razze di non essere altro che burattini in mano agli Dei, e che questi rappresentavano un pericolo per Canterville e come tali dovevano essere distrutti, ci sarebbe stato bisogno di ricorrere ad un antico potere barbaro e per fare questo erano necessari sacrifici umani, uniti al sangue di tutte le altre razze a Canterville.
Gli umani riluttanti accettarono e otto di loro vennero uccisi come eroi e buttati nelle acque, successivamente venne aggiunto una parte del sangue delle altre razze, che magicamente diede alle acque della cascata il colore rosso sangue che ancora oggi persiste. Il rituale funzionò, e quando il vampiro espresse il desiderio, gli dei vennero scacciati e al loro posto si dovette decidere il destino di Canterville in modo che fosse tanto oscuro quanto luminoso, una cosa che avrebbe segnato il destino della neonata valle per sempre.
Venne stabilito che ogni duemila anni iniziasse una guerra fratricida, delle peggiori che si fossero mai viste e che avrebbe decimato la popolazione sia magica che umana. In cambio però di duemila anni di guerra ci sarebbero stati duemila anni di pace, nella quale l’odio sarebbe stato allontanato e tutti avrebbero vissuto felicemente. Il patto venne suggellato ela magia compiuta. Canterville era libera da qualsiasi influenza esterna, sia divina che umana, tanto che venne imposta una bariera per renderla segreta al resto del mondo. Adesso gli abitanti potevano godersi gli anni di pace, anche se nessuno delle altre razze dimenticò mai che ben presto ci sarebbe stata una guerra della stessa durata. Il vampiro volette fare un ultima cosa prima di lasciare che Canterville vivesse duemila anni di pace. Obbligò tutte le razze magiche ad accoppiarsi in modo da avere un successore, poi convocò i suoi compagni magici e descrisse l’ultimo rituale che dovevano celebrare per assicurarsi che la guerra non si potraesse per più di duemila anni. L’idea del vampiro era di creare un arma assolutamente neutra ma che fosse più potente di qualsiasi altra cosa al mondo, in modo che dopo duemila anni di guerra si attivasse automaticamente distruggendo tutte le ostilità che erano in corso.
Quel giorno le creature magiche si sacrificarono e grazie ad un armiere crearono una spada in grado con un sol colpo di ristabilire l’ordine nella terra di Canterville, assicurandone davvero la pace.

Tratto da: Le ricerche storiche di Shimon Muran


Edited by *Gabriele* - 4/7/2009, 10:54
 
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/12/2009, 13:39


Mi iscrivo, stavolta posto il lavoro prima che mi dimentichi di postarlo.
CITAZIONE
Gli Dei di Canterville, per venire in contro a quella debole creatura che era l'uomo, donarono ad egli la natura per trovare la tranquillità, l'acqua per tenerlo in vita, il fuoco affinchè lo riscaldasse. L'uomo viveva a contatto con queste creazioni divine ogni giorno, ogni singolo momento. Fino a quando uno di loro, assetato di potere, decise di ribellarsi. Quella mente non era matta: era invidiosa. La sua ribellione gli costò la libertà, gli dei ne mutarono la forma e l'aspetto e, adirati per l'assenza di gratitudine, lo rinchiusero e lo incatenarono in una immensa caverna, garantendogli una bruttezza Eterna. La furia e l'odio che questo essere mostruoso provava per gli Dei era talmente immensa che rimase immutata per i secoli a venire. Un giorno, un ingenuo forestiero, si perse nell'oscura Foresta, e, sciocco, entrò nella caverna in cerca di un riparo dalla pioggia, e una voce, che proveniva dalle profondità della caverna, lo accolse: "Tu, gentile forestiero, aiuta questa povera creatura! Donale Libertà, ed essa ti procurerà forza e immortalità!". Era la voce dolce di una giovane fanciulla, che, stregando la mente dello sciocco forestiero, lo costrinse ad addentrarsi nelle profondità più immense dell'oscura caverna. La giovane fanciulla si mostrò debolmente agl'occhi del forestiero, e questa lo condusse ad un immenso crepaccio illuminato macabramente da una multitudine di fiamme ardenti. La fanciulla scomparve dinanzi ai suoi occhi, e dalle profondità del crepaccio si innalzò un'enorme e terrificante creatura; la quale mostro i suoi occhi rossastri al forestiero. Questi, per nulla spaventato a causa dell'incantesimo subito, non mosse un dito e ascoltò quello che il Mostro, apparentemente un Drago, aveva da dirgli: " Gentile forestiero, rendi omaggio a me e tocca il sigillo luminoso su quella parete. Fallo e sarai immortale!". Il Forestiero, desideroso di una vita eterna e di una potenza esplosiva, si avvicinò con del dubbio verso la parete dal Drago indicata, e toccò il grosso pentacolo capovolto con la propria mano. Un'immensa luce sovrastò quel luogo, e uno degli antichi Dei apparve dinanzi ai due personaggi, e si rivolse al Dragone: " Tu, sciocco mostro, hai osato sfidare il volere degli dei. E, stavolta pagherai con la vita!". Il Drago sparì urlando mentre il Forestiero riuscì a scappare, ma non sapeva che un destino oscuro lo attendeva. Di fatti, la sua mente fu sovrastata dall'oscurità, e quell'oscurità fu tramandata di generazione in generazione ai discepoli desiderosi di Potere. Ma gli Antichi Dei non potettero fare nulla contro la volontà ancora viva di Fafnir il Dragone.
Tratto da: "Le memorie di Guylter il Saggio"
Capitolo VIII, L'origine di Fafnir



Edited by « ice discorde - 6/7/2009, 11:34

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There, there, baby
It's just a textbook stuff
It's in the ABC of growing up...
Now, now, darling
Oh don't lose your head
'Cause none of us were angels
And you know I love you, yeah

 
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 4/1/2010, 11:24


La posto qui, perchè inizialmente era mia intenzione partecipare... però non credo sia la cosa giusta da fare, quindi non ho intenzione di prendere parte al contest. Se doveste cancellare il mio messaggio vi pregherei di avvisarmi con anticipo perchè quella qui è l'unica copia della ballata che ho. Grazie.


CITAZIONE
l'Armiere di Canterville
Ballata popolare.

La storia è ambientata nella prima epoca di Canterville, quella in cui le razze vivevano in armonia.
La canzone veniva suonata dai bardi durante i banchetti e le feste ed era considerata una sorta di monito. Per quanto fose uno dei canti più famosi di Canterville nell'antichità, venne messa fuori legge nel periodo subito successivo alla fine della pace tra le razze: la giustificazione ufficiale a questa scelta fu che si diceva la ballata portasse sfortuna, in realtà il motivo era che ricordava un periodo di pace che da ormai molti anni non esisteva più
Al giorno d'oggi solo in pochi ne ricordano le parole e reperirne il testo completo è diventato quasi impossibile.
Tuttavia, il motivetto che accompagnava il canto suona familiare a tutti gli abitanti di Canterville, per quanto non sappiano il perchè.


cenni metrici:
quartine di versi sciolti non rimati.
Il ritornello si alterna ogni due quartine ad eccezione della prima e dell'ultima quartina, che non sono unite a nessuna quartina



Alzò'l viso, l'alba di rosa
e luce vestì le valli oro
mentre caldo ferro batteva
Giobbe, armiere di Canterville.

rit:"Giobbe, perchè affili lame?
Giobbe perchè batti sull'elsa?
Vuoi forse la guerra? Qui c'è la pace.
Non serve armiere a Canterville"


Notte e giorno'l ferro batteva,
spade su lance accatastava
"un giorno serviranno", luna nuova.
Lui era armiere a Canterville.

Amaro del gufo fu il destino,
pianse tempesta al rosso tramonto
re malaugurio, bottega vuota
è quella d'un armiere a Canterville

rit:"Giobbe, perchè affili lame?
Giobbe perchè batti sull'elsa?
Vuoi forse la guerra? Qui c'è la pace.
Non serve armiere a Canterville"


La vecchia gobba guardava a levante
da secoli il corno più non suonava,
non un sol giorno aveva taciuto
il martello dell'armiere a Canterville

"Plasma scodelle, vecchio Giobbe,
o dal gonfio ventre calderoni.
La tua fucina sennò venderemo.
Non vogliamo armiere a Canterville"

rit:"Giobbe, perchè affili lame?
Giobbe perchè batti sull'elsa?
Vuoi forse la guerra? Qui c'è la pace.
Non serve armiere a Canterville"


In sogno a Giobbe giunse una fata
l'emo indossava, ritta la lancia.
"Non andare, vecchio, credi a me,
servirà armiere a Canterville"

" Il pericolo è vicino, concittadini,
Perdono darò alle vostre risa
abbiate fiducia, io lo so che
Pregherete un armiere a Canterville"

rit:"Giobbe, perchè affili lame?
Giobbe perchè batti sull'elsa?
Vuoi forse la guerra? Qui c'è la pace.
Non serve armiere a Canterville"


Cacciarono Giobbe dal suo paese
tredicesima luna il corno suonò,
Nessun combattente, nessun soldato.
Non c'era armiere a Canterville.




Edited by *Ametista* - 5/7/2009, 10:04

Ametista Alecta Altea
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CASSANDRA:
Ahimè! Qual fuoco nel mio petto irrompe!
Ahimè! Oh Licio Apollo! Oh Dio! Oh Dio!
La lionessa bipede, che dorme
a fianco al lupo, mentre lungi sta
il leon generoso, ucciderà
me sventurata! Mentre il ferro affila
contro lo sposo, a vendicar col sangue
la mia venuta, mena vanto che
mescerà col tuo sdegno il mio castigo,
quasi filtro con filtro. A che piú serbo
queste insegne di scherno? E scettro, e al collo
le fatidiche bende? Io vi distruggo
prima ch'io muoia! Con la mala sorte
cadete al suol. Presto io vi seguo: un'altra
arricchite d'affanni, in vece mia.
Ecco, ed Apollo, ei stesso mi discioglie
le fatidiche vesti, ei che mi vide
già con questi ornamenti, e fra i miei cari,
dai nemici schernita apertamente,
che indarno io profetassi. E sopportai
ciurmatrice esser detta, vagabonda,
sciagurata, famelica, pitocca.
Ora il profeta ond'io fui profetessa
m'adduce a tal fato di morte. Invece
del patrio altare, il ceppo attende me,
e il colpo e il caldo di funerea strage.
Ma non morremo senza onor di Numi.
Altri pur sorge a far nostra vendetta:
matricida un rampollo, a far vendetta
del padre suo. Fuggiasco e vagabondo,
da questo suol bandito, tornerà
a coronar pei suoi questa sciagura.
Gli saran guida del giacente padre
l'ossa invocanti. - A che sí piango e levo
lamenti? Poi che vidi Ilio soffrire
ciò che sofferse, e quei che la distrussero,
per giudicio dei Numi han questa sorte,
muovo al mio fine, e al peso non soccombo.
(Volgendosi alla porta della reggia)
Il mio saluto a voi, porte d'Averno!
Ed imploro per me colpo mortale:
sí che, sgorgando a facil morte il sangue,
senza spasimo queste luci chiuda.


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Over hill, over dale,
Thorough bush, thorough briar,
Over park, over pale,
Thorough flood, thorough fire,
I do wander everywhere,
Swifter than the moon's sphere;
And I serve the fairy queen,
To dew her orbs upon the green.
The cowslips tall her pensioners be;
In their gold coats, spots you see;
Those be rubies, fairy favours,
In their freckles live our savours.
I must go seek some dew-drops here,
And hang a pearl in every cowslip's ear.
Farewell, thou lob of spirits, I'll be gone;
My queen and all her elves come here anon!


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Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a veder voi stessi. Coraggio! È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva.

Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità, succhiando tutto il midollo della vita. Per sbaragliare tutto ciò che non era vita e per non scoprire in punto di morte che non ero vissuto


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Mi iscrivo.

Questa ballata racconta una storia nata al sorgere della Luna Nera, simbolo di disperazione e di annientamento della luce più grande nella notte, un re abbia deciso di riscuotere la propria vendetta. In altre parole, le tenebre prendono ancora più il sopravvento sulla scarsa luce donando grandi poteri alle creature della Rosa Rubiconda. Ma di fronte alla risoluzione intrisa di sangue di un sovrano, si oppone la figura misteriosa di una Crociata di Damasco che ribalta le sorti e lo costringe ad un duello sotto la Luna, ormai calante. Sebbene l'esito del duello sembri certo, la ballata non ha in nessuna delle versioni cantate un'ultima strofa nel quale viene spiegato il destino del re Tyrannus. Di seguito troverete anche una traduzione della ballata in inglese, messa per sfizio e per rivelare alcuni nomi originali dei personaggi e dei luoghi citati. Solo la parte italiana sarà messa ai voti.

La luna nera sorge, Tyrannus figlio dell'esilio
Figlio dell'esilio, il suo tempo è giunto.
Cosa comanda sua altezza a noi, suoi servitori?

Armate i vostri guerrieri di lance e scudi
miei fedeli servitori, poichè in guerra noi
stiamo per andare.

Gli eserciti son pronti, Tyrannus figlio dell'esilio
Figlio dell'esilio, la battaglia alle porte,
Cosa comanda sua altezza a noi, suoi guerrieri?

Marciate sui Laghi e portatemi un pescatore
miei fedeli soldati, poichè al dio dell'odio
lo sacrificheremo.

Il pescatore è in catene, Tyrannus figlio dell'esilio
Figlio dell'esilio, la tavola del sacrificio grondante di sangue
Cosa comanda sua altezza a noi, suoi sicari?

Marciate sulle Cascate e portatemi un demone
miei fedeli sicari, poichè lo barderò e
per la battaglia lo preparerò.

Suo campione incoronato è ora il demone, Tyrannus figlio dell'esilio
Figlio dell'esilio, la sua falce affilata sotto la luna.
Cosa comanda sua altezza a noi, suoi sicari, guerrieri e servitori?

Marciate sul Giglio e portatemi la fanciulla alata
miei fedeli sudditi, poichè la ucciderò vendicandomi
della maledizione che mi ha scagliato.

I soldati si sono alleati con lei, Tyrannus figlio dell'esilio
Figlio dell'esilio, le schiere ribelli sotto le mura.
Cosa comanda sua altezza a noi, suoi ultimi generali fedeli?

Riponete le lance e gli scudi che avete brandito in mia vece
miei ultimi generali, poichè la affronterò io
in un ultimo duello al calar della luna.

------------------

Black moon rising, Tyrannus Exilium
Exilium, your time's come.
What do you command to your servants, our lord?

Arm your warriors, give them swords and shields
my loyal servants, for we're going
to war

Armies are ready, Tyrannus Exilium
Exilium, approaching battle,
What do you command to your warriors, our lord?

Stalk the Lake and bring me a fisher
my loyal warriors, for we'll sacrifice him
to the Wrath God

The Fisher is chained, Tyrannus Exilium
Exilium, sacrifice board dripping blood,
What do you command to your killers, our lord?

Stalk the Bloody Falls and bring me a demon
my loyal killers, for I'll arm him and
I shall prepare him to battle

Your demoniac Champion is ready, Tyrannus Exilium
Exilium, his scythe blinding the moon,
What do you command to your servants, warriors and killers, our lord?

March on the Lilio and take me the winged crusaderess
my loyal armies,for I shall take revenge
for having me cursed because of her

Your soldiers are following her, Tyrannus Exilium
Exilium, rebelled armies under your walls,
What do you command to your last loyal generals, our pitiful lord?

Leave the swords and the shields behind you
my last generals, for I'll face her
in a duel under the fading moon.

image

Yet, you told me life was to be lived
That's all but true. No, you naive
Don't you ever have that line repeated.
Two years passed, and I've never felt that dumb
Realizing you couldn't possibly understand
What the hell I passed everyday looking
At the damn band you gave me.
Eh yes, no rhymes now cause I'm done doing them.
As far as I concern, the meaning of the words
is terribly graver than the way they're arranged.
Hope you understand, little Mermaid,
What I truly feel now. Emptiness is nothing but
the tip of the iceberg that ices my soul.
My very soul rots everyday,
waiting for a never-coming birthday
A false attendance. Nevertheless,
you keep telling me this.
You, who don't even call me using my name.
You, the one I deeply adored. I'm afraid I still do.
And that's why I need to just give up.
It has always been already over. You knew it all along
as I did. You also knew that I wasn't jesting:
suiciding requires even more courage than living
for death is an unknown land. I hate you: that's not
the first time I say that. Every day and every night
I keep on thinking that. But who'll ever care?
You surely won't. I'm far away from your thoughts.
From your fingers. From your heart.
I'm done pretending, I can't face it any more:
If I had the chance to just make it end
I would take it right here, right now.
As the song says, "No Dream can Heal a Broken Heart".
Nothing could be much more true than that, Lady.
Maybe you do already know. Who knows.
I was left alone in this rolling ship
during the hardest part of the storm, and
now I'm drowning. How can I ever make it
on my own without turning in a ghost
and coming out as nothing ever happened?
How can I swim out of the deep sea
if no one taught me how to swim?
I can't, useless to say. I'll just drown
in my tears, and one day I'll vanish
as I never came into this world.
I don't feel thirsty nor hungry
not even happy or angry.
I just feel absolutely empty.
Empty, Lady, as a shell without pearl.
Then I tell you goodbye, cause
shorter and shorter I'll keep on breathing,
for this isn't "living".
Life? No. It's not worth to be lived any more
when you failed in achieving the true soul-mate
after you found it.
And once more, in my last whispers..I bless you.
May your dreams keep you safe and make you sleep.
May this night preserve you in your peacefulness
and this moon resemble the beautiful smile
I kept dreaming all along.
May whoever lives up there or down here
bring you joy and pleasure..
..and may the stars obliterate my remembrance
that darken your mind. Good bye, my little Mermaid.






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